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"Il deserto dei Tartari" in mostra all'edizione di Maia BD 2026

  • Immagine del redattore: Pasquale Frisenda
    Pasquale Frisenda
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 26 mag

Un ampio spazio è stato dedicato all'esposizione delle tavole originali realizzate per il progetto in occasione dell'uscita in Portogallo del volume edito da A Seita.

Giunto alla sua quarta edizione, anche quest'anno Maia BD, il festival del fumetto di Maia, in Portogallo, ha raccolto e presentato una variegata panoramica sul fumetto internazionale richiamando molti autori da tutto il mondo per permettergli di raccontare i loro più recenti lavori e i progetti futuri. La manifestazione, ospitata nel palazzo del Forum di Maia, dura dal 22 al 24 maggio, mentre le mostre lì organizzate (ben 15) rimarranno aperte fino al 13 luglio, dando tempo agli appassionati di poter vedere, in un unico luogo e in condizioni ideali, originali di Hermann, Alberto Breccia, Charles M. Schulz, Milton Caniff, degli autori della saga di "Elric", della lunga storia della casa editrice Fantagraphics, oltre che di vari maestri del fumetto portoghese, come Joana Afonso, Pedro Serpa, Filipe Andrade o Ricardo Cabral. Una delle esposizioni decise dagli organizzatori della fiera è dedicata alle tavole originali della versione a fumetti de "Il deserto dei Tartari", scritta dallo sceneggiatore Michele Medda e tratta ovviamente dal capolavoro di Dino Buzzati, in occasione dell'uscita del volume in quel Paese pubblicato dalla casa editrice A Seita. La mostra, curata in prima persona dall'editore, Mário João Marques, è composta da oltre 40 tavole, a cui si aggiungono diversi studi realizzati per lo sviluppo del progetto, tra personaggi, ambienti e dettagli vari, bozzetti di copertina e illustrazioni inedite, e Marques ha poi seguito ogni aspetto legato all'iniziativa, compresi i diversi incontri con il pubblico:


Questa di Maia è la seconda mostra in Portogallo che viene dedicata al mio lavoro, dopo quella di Amadora nel 2016, che era una vera e propria personale, a indicare un'attenzione per me non scontata ma anzi che mi risulta davvero incoraggiante e ovviamente gratificante. Qui alcune immagini dell'esposizione:











Questa è invece la copertina dell'edizione portoghese, che contiene anche una sezione dedicata agli studi e a delle vignette inedite:


 
 
 

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