F come Fumetto (25): "Ken Parker - Il Respiro e il sogno" di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo ('84/7)
- Pasquale Frisenda
- 12 mar 2021
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 26 apr 2021
Brevi segnalazioni su singole storie, albi, libri e serie rigorosamente a fumetti.

"Ken Parker: Il respiro e il sogno" di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo (Italia - 1984/1987)
"Il confronto dell'uomo con le severe leggi della natura che regolano la vita degli animali e con la volontà e necessità di farsi capire da persone di altre lingue e culture. Tutto racchiuso in quattro racconti, quattro stagioni, quattro atmosfere, quattro emozioni." "Dio dorme nelle pietre, sogna nelle piante, si muove negli animali, si sveglia nell'uomo." (proverbio asiatico)
Qualche tempo fa mi hanno chiesto un'illustrazione su Ken Parker, personaggio a cui collaborai all'inizio della mia carriera: un'esperienza per me importantissima, che mi insegnò cosa può significare la narrazione per immagini. Avevo già in mente un'idea per il disegno, ma quella proposta mi ha fatto tornare la voglia di rileggere la prima serie di "Ken Parker" (quella edita dalla Bonelli tra il '77 e l'84), cominciando dagli albi che ricordavo meno o non ricordavo proprio più; in sintesi tutti quelli non disegnati da Ivo Milazzo, Giorgio Trevisan e Carlo Ambrosini. A distanza di tempo, l'effetto ricevuto è stato strano, nel senso che molti di questi mi sono sembrati delle sperimentazioni sul personaggio, dove lo si vede a volte tenere dei comportamenti e un linguaggio anomalo; un po' sbruffone/opportunista (tipo in "Ultima fermata: Stockton"), improbabile spia dell'esercito (in "Rosso sangue"), ininfluente ma anche dannosa presenza (come in "Il magnifico pistolero"). Nel complesso, alcuni albi li ho trovati trascurabili - aspetto che rientra nella normale routine di un prodotto seriale -, ma altri mi hanno invece sorpreso positivamente ("Il popolo degli uomini", "Alcune signore di piccola virtù", "La verità" o "Razza selvaggia", giusto per citarne alcuni).
Mi ricordavo invece il discorso sull'avvicinamento del protagonista ai libri, portato avanti dall'albo intitolato "Milady", ma a questa rilettura quel percorso mi è risultato a volte un po' forzato. E' chiaro che quello sviluppo stava a cuore a Giancarlo Berardi, che lo segue poi in maniera costante fino a far diventare Ken Parker persino uno scrittore.
Alla fine, l'impressione percepita è che gli albi disegnati da Milazzo sono comunque una cosa un po' a parte (quasi una serie nella serie) e che potrebbero essere letti indipendentemente dagli altri, in cui il personaggio rimane sempre una figura coerente e dove dimostra pienamente le sue caratteristiche, quelle per cui è diventato noto, almeno. Se è davvero così, questo forse è dipeso non solo perché Milazzo è il co-creatore del personaggio e quindi il disegnatore a cui affidare gli sviluppi più importanti della saga, ma anche, presumo, perché Berardi poteva trovare in lui la traduzione grafica migliore delle sue esigenze narrative, quindi difficilmente si sarebbe permesso di affidargli storie meno che essenziali per sottolineare il valore dell'intero progetto o quelle dove il protagonista poteva risultare magari "sfasato". Ken Parker è davvero la creazione di due autori che si sono completati a vicenda.
La serie di "Ken Parker" è stata una produzione insolitamente complessa nel panorama fumettistico di questo Paese e ha rappresentato uno dei punti qualitativi più alti raggiunti dal fumetto in Italia.
Da subito si è distinta per le peculiarità del suo protagonista, così lontano dall'idea del canonico eroe dei fumetti, ma, all'opposto, figura anomala e vero antieroe, che cambia ruolo e lavoro in continuazione, non diventando mai agli occhi dei suoi lettori un personaggio prevedibile o scontato.
Tutte le storie della collana sono state impostate su un forte impianto realistico: Ken Parker risulta quindi essere molto più vicino ad una persona vera, possibile, invece che il prodotto di un lavoro della fantasia, e nelle avventure che affronta vengono spesso sottolineati i suoi pregi come i suoi difetti, la sua determinazione come i suoi limiti, la sua forza come le sue debolezze.
Nel volume "Il respiro e il sogno", che contiene quattro brevi storie ("Cuccioli", "Soleado", "La luna delle magnolie in fiore" e "Pallide ombre") completamente mute, ovvero prive di balloons, queste caratteristiche sono ulteriormente e pienamente evidenziate, e anzi qui viene distillata l'essenza stessa del personaggio.
I quattro racconti sono scollegati dalla robusta continuity presente della serie principale e ognuno di essi è ambientato in una diversa stagione dell'anno (il volume è infatti conosciuto anche come "ciclo delle stagioni").
Queste storie si sono rivelate delle vere perle, fin dalla loro prima apparizione, e possono contare su sceneggiature e disegni magistrali, perfetti esempi di sintesi narrativa e grafica e della forza comunicativa del fumetto come mezzo di espressione.
Tutte le vicende in cui è coinvolto Ken Parker hanno sempre avuto una forte impronta cinematografica, sia come immaginario che come linguaggio, scelta che diede quasi immediatamente una sua identità e un'idea di modernità alla serie (una vicinanza di intenti a molto cinema contemporaneo all'uscita della collana, come quello di Sam Peckinpah, Sergio Leone o Don Siegel, ma anche fortemente debitrice a moltissimo cinema classico, soprattutto quello firmato da John Ford o Howard Hawks), e ne "Il respiro e il sogno" questa profonda influenza è ancora più evidente nelle varie situazioni che animano i racconti in questione, dove la perfetta meccanica con cui Berardi costruisce le sue sceneggiature sembra elevarsi ancora di più di quanto l'autore ligure aveva dato prova in tante storie precedenti, tra flashback e soluzioni narrative da abbinarsi a quelle grafiche (difficile non citare quella vista in "La luna delle magnolie in fiore", dove il giovane pellerossa si vanta dei successi ottenuti nella caccia), o in sapienti dissolvenze e sovrapposizioni.
Ogni racconto offre invenzioni notevoli e ingegnose per ovviare alla mancanza dei dialoghi, ma forse il racconto più articolato risulta essere l'ultimo, quello intitolato "Pallide ombre", dove viene mostrato Ken Parker alle prese con i suoi pensieri e ricordi, che gli riemergono alla mente da alcune circostanze o gesti che compie in quella desolata giornata d'autunno (alcuni ci hanno visto un netto richiamo a Marcel Proust e al suo "Alla ricerca del tempo perduto", per come gli stimoli derivati dalla situazione che sta vivendo il personaggio gli riportano alla mente, in maniera molto viva, emozioni, ricordi e consapevolezze, per quanto filtrate attraverso gli anni trascorsi, e anche il titolo della storia sembra forse richiamare alla mente un'intenzione di quel genere).
Le tavole di Ivo Milazzo, realizzate completamente in acquerello, tecnica che, fino a quel momento, l'artista aveva riservato solo alle copertine della serie, sono di una bellezza sorprendente, ricche di dense atmosfere che portano i lettori pienamente nelle stagioni illustrate: ammalianti per colori, luci e l'evidente dimensione poetica che trasmettono, risultano incredibilmente evocative a livello narrativo e raggiungendo un livello persino superiore della consueta e già non comune abilità dimostrata da questo disegnatore nel far recitare i suoi personaggi.
In tutte le quattro storie, il lavoro svolto da Milazzo brilla per l'efficacia con cui i suoi disegni riescono a comunicare sensazioni ed emozioni, e basterebbe solo vedere proprio in "Pallide ombre" come, in alcune vignette davvero incredibili, quale intensità emotiva riesce ad esprimere (ad esempio quella dove è raffigurato nel dettaglio l'occhio di un bisonte, immobile sotto la pioggia e in attesa del suo inevitabile destino, in una delle tavole della sequenza finale).
Le quattro storie sono apparse per la prima volta singolarmente sulle riviste "Orient Express" e "Comic Art", ma sono poi state raccolte in diverse occasioni in volume con titolo "Il respiro e il sogno", appunto, sia per le edizioni L'Isola Trovata, l'etichetta che editava "Orient Express", che per la Parker Editore, la casa editrice con cui Berardi e Milazzo avevano riportato nelle edicole il loro personaggio nei primi anni '90.
Più di recente sono state riproposte nel terzo volume della collana "I Maestri del fumetto", pubblicata da Panorama e Il Sole 24 Ore e dedicata ai grandi artisti del fumetto internazionale e, pochi anni fa, dalla Mondadori comics, nell'ultima ristampa integrale della serie.
QUI trovate una puntata di Wikiradio, dove Luca Raffaelli racconta Ken Parker, mentre qui di seguito illustrazioni e tavole dalle storie presenti nel volume "Il respiro e il sogno":









Buone letture!


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